Introduzione
La sciatalgia è una condizione molto dolorosa, in cui il Paziente avverte più comunemente dolore, associato a parestesie, nel territorio innervato dal nervo sciatico (faccia posteriore e laterale della coscia, della gamba e faccia plantare del piede). Spesso ci si riferisce erroneamente a qualsiasi lombalgia o dolore alle gambe come sciatica.
La sciatica è il risultato diretto dell'interessamento patologico del nervo sciatico stesso o delle sue radici nervose: il nervo sciatico è costituito dalle radici nervose che originano da L4 a S2 e che si uniscono a livello del bacino.
Due sono le considerazioni importanti da fare in caso di sciatalgia, anche riferendosi a un successivo trattamento: la maggior parte dei casi di sciatica deriva da una condizione infiammatoria, che porta a un'irritazione del nervo sciatico, ma può verificarsi anche una compressione diretta del nervo, che però porta a una disfunzione motoria più importante.
Anamnesi remota e prossima e valutazione
I Pazienti con sciatica di solito avvertono dolore a livello della colonna lombare e nella maggior parte dei casi il dolore interesserà un solo lato. Spesso i Pazienti possono descrivere il dolore come una sensazione di bruciore profonda, anche a livello dei glutei, spesso accompagnata da parestesia lungo tutta la gamba, fino ad arrivare al piede. Meno comunemente è associata una debolezza della gamba omolaterale (dello stesso lato).
> Test di rievocazione: flessione dell'articolazione dell'anca insieme all'estensione del ginocchio; questi parametri riproducono tipicamente il dolore tra 30° e 70° di flessione dell'anca.
> Esame obiettivo posturale osteopatico: https://gpesentib.wixsite.com/osteopata/forum/scopriamo-l-osteopatia/esame-obiettivo-posturale-osteopatico
La diagnosi strumentale (in letteratura si consiglia una risonanza magnetica) è fondamentale se il dolore persiste per almeno 6 settimane, soprattutto se non ha risposto alla gestione conservativa.
Il consulto dal Medico Curante o da un Neurochirurgo è assolutamente importante in presenza di altri sintomi, rispetto a quanto riportato sopra.
Eziologia e diagnosi differenziale

Educazione del Paziente (si consiglia di non improvvisare, ma chiedere un consulto ad un Professionista)
Alternare impacchi caldi a livello lombare, per aiutare il comfort del Paziente
Evitare di stare seduti o in piedi per lunghi periodi
Eseguire esercizi specifici per la stabilità del core
Fare allungamenti progressivi della colonna lombare e dei muscoli posteriori della coscia
Favorire attività leggere e regolari come: camminare o nuotare (meglio se seguiti inizialmente)
Utilizzare adeguate tecniche di sollevamento
Gestione
Utilizzo di FANS orali, analgesici oppioidi e non oppioidi, ciclo di corticosteroidi (orali o con iniezioni) o miorilassanti (l'utilizzo di tutti questi farmaci DEVE essere sempre valutato dal Medico Curante)
Manipolazione spinale e manipolazione dei tessuti profondi
Eventuale valutazione chirurgica al fine di correggere anomalie strutturali come: ernia del disco, ematoma epidurale, ascesso epidurale o tumore
TUTTO QUELLO SPIEGATO IN QUESTA PAGINA E' SOLAMENTE A SCOPO INFORMATIVO E DIVULGATIVO, SE SI HANNO DEI DUBBI E' CONSIGLIABILE UN CONSULTO MEDICO
Punto di vista osteopatico
Essendo la manipolazione osteopatica parte della gestione conservativa in caso di sciatalgia, deve necessariamente valutare tutte quelle strutture che interessano direttamente e indirettamente il decorso e lo scorrimento del nervo sciatico. L'approccio osteopatico tratta le disfunzioni somatiche attraverso la manipolazione manuale, migliorando il range di movimento della muscolatura e delle articolazioni, favorendo quindi la funzione neuromuscolare, diminuendo la sensazione di dolore e migliorando l'equilibrio biomeccanico e biochimico.
In questo caso sarà utile valutare e trattare quindi la colonna lombare, le articolazioni sacro-iliache e coxo-femorali (le anche), i muscoli piriforme, glutei, i muscoli intrinseci dell'anca e la catena postero-laterale dell'arto inferiore, il bilanciamento del bacino e dell'appoggio plantare.