L’equilibrio e la postura sono aspetti fondamentali del complesso macrosistema del controllo posturale… molto si è discusso e scritto a proposito di questo, ma quanto incide la funzione/disfunzione dei piedi in questo argomento?
Quanto è utile, in caso di disfunzione, correggere l’appoggio plantare?
Che senso ha correggere la funzione dei piedi in un soggetto adulto?
In adulti che fanno attività sportiva, i plantari possono prevenire quadri sintomatologici o traumi?
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I piedi hanno diverse funzioni, come la distribuzione della pressione plantare, il supporto dell’intero corpo, l’assorbimento delle sollecitazioni ascendenti e discendenti (shock-absorb system) e gli adattamenti posturali per mantenere la posizione eretta, grazie a recettori specializzati, come gli esterocettori e i propriocettori (Açak, 2020) (Calil Lourenço Christovão et al, 2013).
Fisiologicamente ci sono tre principali sistemi di protezione del piede e dei suoi archi funzionali: la forma degli archi funzionali, dei forti legamenti e il tono muscolare (Açak, 2020).
Purtroppo questi tre sistemi possono essere influenzati da diverse condizioni/elementi durante la nostra vita (Açak, 2020), come ad esempio condizioni lavorative, scelta delle calzature, aumento del peso corporeo, patologie sistemiche, patologie neurologiche o alterazioni muscolari.
Detto ciò, gli obiettivi dei plantari (o solette posturali ortopediche) sono quindi (Huang et al, 2020) (Kelly and Valier, 2016)(Chuter et al, 2014) (Calil Lourenço Christovão et al, 2013):
· supportare il peso del corpo (dato importante da sottolineare in caso di sintomi a livello degli arti inferiori e della colonna, in particolare quella lombare)
· migliorare l’equilibrio posturale
· correggere le deformità plantari (es. piede piatto o piede pronato)
· migliorare la funzione dei piedi e della camminata
· stimolare i riflessi di correzione durante il passo
· influenzare la propriocezione muscolare ed eventuale dolore a livello plantare e dell’arto inferiore
· modificare l’attivazione delle catene propriocettive ascendenti (anche in caso di eterometria o rotazione di un arto inferiore)

!!! DA RICORDARE (Gerrard et al, 2020) (Nagano and Begg, 2019) (Xu et al, 2019):
1. l’altezza dell’arco plantare è unica per ogni persona, ma le solette o i plantari prefabbricati sono standard
2. si necessita di ulteriori studi per confermare con sicurezza quanto è stato indicato negli studi
3. sembra utile partire da una mappa di pressione plantare
4. gli effetti a lungo termine devono essere valutati con cautela, al fine di prevenire traumi, restrizioni nella mozione fisiologica degli arti inferiore e potenziali deformità anatomo-funzionali
Infine, si è visto che (Alcântara Veiga de Oliveira et al, 2019) (Zhang et al, 2018) (Bonanno et al, 2017) (Calil Lourenço Christovão et al, 2013):
· i plantari vibranti (vibrating insoles) migliorano l’equilibrio statico e la velocità di oscillazione nella direzione antero-posteriore
· i plantari ruvidi (textured insoles) riducono le oscillazioni posturali, specialmente in direzione latero-laterale e l’attivazione del muscolo tibiale anteriore, aumentando l’input sensoriale
· i plantari magnetici (magnetic insoles) riducono l’ondeggiamento posturale e le alterazioni sensoriali a livello del piede, mentre migliorano il circolo sanguigno
· i plantari shock-absorbing (shock-absorbing insoles) riducono la propagazione delle sollecitazioni durante la camminata, anche in presenza di lombalgia
· i plantari con spessore interno o esterno (lateral or internal wedge insoles) cambiano l’angolo di appoggio a livello dell’alluce e del ginocchio, in particolare a livello femoro-tibiale
· anche la densità è importante, in base alla presenza di patologie plantari (es. neuropatia diabetica) o all'obiettivo che si vuole raggiungere (es. stabilità posturale)