L’apparecchio dentale, o chiamato più correttamente apparecchio ortodontico, è un dispositivo medico utile alla correzione dell'allineamento della dentatura, della morfologia del palato e al miglioramento della masticazione e della deglutizione, sia nei soggetti pediatrici che negli adulti.
Oltre agli effetti più immediati che possono seguire a livello del sistema maxillo-facciale, dobbiamo considerare anche gli effetti che si hanno anche a livello dell'intero corpo umano: infatti la diversa tensione esercitata dell'apparecchio ortodontico può venir trasmessa per via articolare, mio-fasciale e legamentosa, a livello di tutta la colonna spinale, in primis.
Questa connessione assolutamente anatomo-fisiologica, può purtroppo portare a quadri clinici di cefalea, dolore a livello della colonna cervicale e dorsale, congestione nasale, dizziness e rigidità del cingolo scapolare e del triangolo superiore.
Questo non significa ovviamente che non bisogna utilizzare l'apparecchio ortodontico, anzi, in talune situazioni è strettamente necessario, anche negli adulti.

Tuttavia, dal punto di vista osteopatico e posturale è utile fornire alcune raccomandazioni:
è fondamentale valutare la posizione dei denti e la loro assenza, la presenza di eventuali impianti, l'utilizzo del bite, la presenza di malocclusioni e di condizioni articolari morfo-funzionali dell'articolazione temporo-mandibolare
è necessario analizzare il corpo in tutta la sua interezza prima di installare un apparecchio ortodontico, al fine di appurare la capacità di adattamento del Paziente, eventuali punti di rigidità e le priorità degli schemi posturali esistenti
per quanto è stato spiegato precedentemente, è utile seguire l'andamento del Paziente mentre sta indossando l'apparecchio ortodontico, al fine di gestire al meglio la trasmissione delle forze provenienti dalla componente masticatoria a livello dei tessuti circostanti, ma anche a quelli a distanza
dopo aver tolto l'apparecchio ortodontico è utile appurare come il corpo si è adattato/si sta adattando alla protesi che è stata utilizzata e se il soggetto sta mantenendo i risultati ottenuti, non solo nel breve, ma anche ne lungo termine