Il sistema riproduttivo femminile è altamente dinamico sia a livello morfologico che funzionale e subisce costantemente un ampio rimodellamento strutturale durante ogni ciclo riproduttivo. Ciò è ottenuto, in parte, dai cambiamenti nella matrice extra-cellulare, i quali sono regolati da segnali ormonali ciclici, nonché da citochine e fattori di crescita (Jorge et al, 2018).
Come si inserisce in questo quadro complesso il lavoro dell'Osteopata, visto che il trattamento osteopatico è comunemente usato nelle disfunzioni ginecologiche (Goyal et al, 2016)? Attraverso specifiche correlazioni tra organi e strutture che si delineano sia a livello anatomico che funzionale (Shermon et al, 2019).
Una prima spia che desta particolare attenzione in un Osteopata sono le alterazioni dei parametri a livello del sistema muscolo-scheletrico posturale e motorio, ossia il tono muscolare, il suo sbilanciamento tra le fasi di contrazione e rilassamento e la circolazione linfatica, in particolar modo a livello pelvico e addominale, degli arti inferiori e a livello della lordosi lombare (Shermon et al, 2019) (Bernardi et al, 2017) (Tettambel, 2005).
Oltre a ciò, è di fondamentale importanza l'escursione fisiologica dell'atto respiratorio, che permette un flusso circolatorio idoneo in tutte le sue parti, evitando situazioni di stasi, ma anche il mantenimento di pressioni appropriate. Tutto ciò è utile per mantenere un corretto movimento fluidico centripeto, grazie alla differenza di pressione negativa intra-toracica e positiva intra-addominale e pelvica (Nicholas et al, 2016).
PATTERN DI ZINK: disfunzioni somatiche a livello dell'outlet toracico superiore (colonna cervico-toracica, clavicola e prima costa), del diaframma toracico inferiore (colonna toracica e dorso-lombare, coste e diaframma) e del pavimento pelvico (grande e piccola pelvi e sacro) > rigidità e diminuzione di movimento (Shermon et al, 2019).
Per capire cosa si intende per disfunzione somatica leggi anche https://gpesentib.wixsite.com/osteopata/forum/scopriamo-l-osteopatia/disfunzione-somatica-riflessioni-nella-pratica
Per di più, un Osteopata deve tenere conto dei riflessi aberranti provenienti da organi/visceri periferici, verso i metameri neurologici di pertinenza e viceversa, in un quadro di iperattività neuro-muscolare (S2S4 e regione toraco-lombare), attraverso i punti di Chapman, che riguardano proprio l'attività simpatica autonoma e che si rivelano fondamentali in caso ad esempio di dismenorrea (Kanze, 2019) (Shermon et al, 2019) (Bernardi et al, 2017) (Nelson and Glonek, 2015).
Quindi un esame obiettivo strutturale osteopatico e il conseguente esame fisico deve per adesso almeno tenere conto di:
biomeccanica + circolazione + sistema nervoso autonomo

Infine un punto cruciale dal punto di vista osteopatico, soprattutto per la regione pelvica e l'apparato riproduttivo femminile, sono le connessioni fasciali che si estendono dalla lombare e dal sacro, ossia i legamenti retto-uterini e sacro-uterini, i quali svolgono un compito di fulcro del movimento uterino, di stabilizzazione e di dissipazione delle forze (Shermon et al, 2019).
Come collegare la presenza di strutture fasciali e legamentose (annoverate in un sistema strutturale tensivamente integrato) alle innumerevoli funzioni del sistema riproduttivo femminile?
Grazie ai concetti di meccano-trasduzione e meccano-biologia, i quali coinvolgono la conversione dell'energia meccanica in energia biochimica, dalla macroscala alla nanoscala (Jorge et al, 2018).
La meccano-trasduzione si riferisce ai processi cellulari che traducono gli stimoli meccanici in segnali biochimici, consentendo alle cellule di adattarsi al loro mutevole ambiente fisico, di particolare importanza nei sistemi dinamici del tratto riproduttivo (Jorge et al, 2018).
Pertanto, la matrice extra-cellulare non è statica, ma piuttosto una struttura dinamica di collageni, enzimi, proteine e glico-proteine, fosfatasi extra-cellulari, chinasi, citochine e fattori di crescita. La matrice extra-cellulare rileva e risponde a segnali sottili e raffinati come lo spostamento di molecole d'aria in onde sonore, al carico costante in un'articolazione del ginocchio come anche alla generazione di forza sufficiente necessaria per effettuare un parto vaginale (Jorge et al, 2018).