Oggi vorrei approfondire un argomento che mi tocca direttamente, come anche molte altre donne, soprattutto negli ultimi anni e soprattutto nel periodo della pubertà e negli anni seguenti, soprattutto se ricercano una gravidanza: la sindrome dell’ovaio policistico.
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una “endocrinopatia” (Mohammad and Seghinsara, 2017) complessa, eterogenea e non del tutto compresa, specifica per ogni Paziente, per cui la donna affetta potrebbe mostrare alcune delle seguenti caratteristiche e/o anche alcune patologie connesse (potrebbe quindi essere maggioritario solo l’aspetto bio-chimico e ormonale, o quello clinico dei sintomi e dei segni o le disfunzioni dei vari sistemi corporei che sono funzionalmente interconnessi) (Leon and Mayrin, 2020) (Paris and Bertoldo, 2019) (Rocha et al, 2019) (Ndefo et al, 2013):

SQUILIBRI ORMONALI che interessano in particolar modo l’asse ormonale tra ipotalamo, ipofisi e ovaio e la secrezione e la funzione dell’insulina e dell’ovaio stesso, i quali fisiologicamente invece dovrebbero essere meticolosamente sincronizzati (Leon and Mayrin, 2020) (Witchel et al, 2019) (Mohammad and Seghinsara, 2017) (Ndefo et al, 2013):
Iperandrogenismo clinico o biochimico (aumento degli ormoni maschili, i quali sono principalmente il testosterone, l’androstenedione e il DHEAS. Il 60% delle donne con PCOS presenta un iperandrogenismo)
Aumento dell’ormone luteinizzante (LH negli esami del sangue – maggior frequenza di pulsazione) e dell’ormone rilasciante le gonadotropine (GnRH negli esami del sangue – le gonadotropine sono l’LH e l’FSH), ma diminuzione dell’FSH
Iperprolattinemia e disfunzione tiroidea (Leon and Mayrin, 2020)
Obesità e/o sindrome metabolica e/o rischio di manifestare il diabete di tipo II e patologie cardio-vascolari
!!! Per questa possibile connessione, uno dei consigli più importanti non farmacologici è mantenere una alimentazione sana e una costante attività fisica, la quale riequilibra i livelli degli androgeni, dell’LH e dell’insulina (Rocha et al, 2019)(Witchel et al, 2019)(Ndefo et al, 2013). Qui si introduce il focus osteopatico, che essendo una terapia manuale e sfruttando il movimento corporeo e dei tessuti , può dare un aiuto sulla clinica della Paziente !!!
Iperinsulinemia (fisiologicamente l’insulina regola il ciclo ovarico; fondamentale per l’omeostasi glucidica e la lipogenesi. Essa ha una correlazione funzionale con il microbiota intestinale) o insulino-resistenza (possono favorire un quadro di iperandrogenismo)
Dislipidemia
!!! Iperplasia e ipertrofia degli adipociti àipossia (minor ossigenazione dei tessuti) + maggior produzione di citochine pro-infiammatorie + invasione immunitaria (macrofagi) (Witchel et al, 2019) = stato di infiammazione cronica (Rocha et al, 2019). Qui si introduce il focus osteopatico, che favorendo i meccanismi di auto-guarigione corporei e quelli antinfiammatori e di drenaggio, può alleviare i sintomi, soprattutto durante il mestruo !!!
Prevalenza di acne e irsutismo (aumento dei peli corporei) o allopecia (tutte e tre favorite dall’aumento di androgeni)
PERTURBAZIONI NELL’OVULAZIONE (Leon and Mayrin, 2020) (Paris and Bertoldo, 2019) (Rocha et al, 2019) (Mohammad and Seghinsara, 2017):
Oligovulazioni (poche ovulazioni)
Anovulazioni (mancanza di ovulazione)
Alterazioni nello sviluppo follicolare, che nella PCOS risulta maggiore, ma incompleta (da cui poi segue l’ovulazione)
Infertilità conseguente
MORFOLOGIA OVARICA POLICISTICA all’ecografia (morfologia policistica ovarica = PCOM (Leon and Mayrin, 2020) (Rocha et al, 2019), detta a collana di perle e influenzata soprattutto dall’iperandrogenismo) (Paris and Bertoldo, 2019) (Mohammad and Seghinsara, 2017):
Ovaie di maggiori dimensioni
Ovaie multi-cistiche
Iperplasia della teca interna, per azione del GnRH (conseguenza: maggior secrezione di androgeni)