Hai mai indossato gli occhiali con un "tappo" quando eri piccolo? Ti hanno parlato di occhio pigro? C'è una connessione tra occhi e postura?
... vediamo assieme!
Già nel primo ventennio dello scorso secolo è stata dimostrata una stretta relazione bidirezionale tra una postura scorretta e una variazione della simmetria posizionale e funzionale a livello degli occhi.
Ricordiamo che il corpo è da considerare come un’unica unità anatomo-funzionale, al cui centro vi è il sistema nervoso centrale, il quale acquisisce e processa i vari input che provengono dall’esterno e vi risponde, grazie a un cambiamento del tono muscolare del sistema tonico-posturale, che modifica quindi l’atteggiamento posturale in toto.
Qualsiasi squilibrio a carico di un sistema che recepisce tali informazioni (es, sistema visivo, uditivo…), scatena una risposta adattativa da parte degli altri sistemi di ricezione, con una conseguente alterazione anche a livello posturale.

Dobbiamo necessariamente sottolineare che l’occhio è il principale organo sensoriale del sistema esterocettivo (informazioni luminose convertite in input elettrici) e propriocettivo (adattamenti dei muscoli extra-oculari e del sistema dell’oculocefalogiria, che comprende anche i muscoli della regione cervicale, che muovono la testa in direzione dello stimolo) di ricezione del sistema tonico-posturale, per cui eventuali differenze di acuità visiva possono portare ad adattamenti posturali compensativi e quindi ad algie a livello del rachide e problematiche lungo tutta la colonna.
La relazione tra occhi e postura è quindi su base sia neurologica (movimento di inseguimento lento, vergenza, riflesso optocinetico-optocinesia, riflesso vestibolo-oculomotore, nistagmo e movimenti saccadici) che meccanica (i muscoli extra-oculari fanno parte della catena propriocettiva posturale).
La modifica dell’attivazione dei muscoli extra-oculari determina una variazione nell’intera catena mio-fasciale omolaterale, fino al piede; quindi un atteggiamento posturale non funzionale per il soggetto preso in considerazione, ma soprattutto reiterato nel tempo, può dunque dare origine ad alterazioni automatiche che possono presentarsi lungo tutta questa catena, ma anche viceversa, come nel caso di problematiche a livello del piede o dell’articolazione temporo-mandibolare che causano problemi visivi.
Quindi, lo scopo principale della relazione tra postura e occhio è di assicurare un funzionamento efficace durante la percezione visiva: si capisce così che durante attività visive durature e specifiche (ad esempio lavorare al computer, leggere o guardare la tv per molte ore), la postura supporti notevolmente il sistema visivo, grazie al mantenimento del corpo in una posizione tale da stimolare in modo simmetrico i due occhi.