
Con "poligono di sostegno", nel corpo umano ci riferiamo all'area sottostante una persona, che includa ogni punto di contatto che il soggetto abbia con la superficie di appoggio (Lugade, 2011).
Il poligono di sostegno è un concetto fondamentale per comprendere la capacità di bilanciamento e adattamento di un individuo, soprattutto quando lo si analizza durante l'esame obiettivo posturale osteopatico; l'equilibrio infatti è definito come la capacità di mantenere la linea di gravità [* immagine: linea azzurra] (la quale passa attraverso il centro di gravità [* immagine: stella]) all'interno del poligono di sostegno [* immagine: cerchio fucsia], grazie al lavoro sinergico della muscolatura corporea (Lott, 2019) (Egoyan, 2013) (Lugade, 2011).
In aggiunta a ciò, dobbiamo ricordarci tre caratteristiche peculiari degli elementi sopra descritti (Egoyan, 2013):
1. Più basso è il baricentro, maggiore è la stabilità del corpo
2. Più ampia è la base di appoggio, maggiore è la stabilità del corpo
3. Maggiore è l'attrito fra le superfici di supporto e le parti del corpo a contatto con esso, più il corpo è stabile
Quanto sopra scritto è comprensibile nella statica... e nella dinamica?
Durante la deambulazione, il poligono di sostegno è stato identificato come la larghezza del passo durante la fase di doppio supporto, ossia quando entrambi i piedi sono a contatto con il suolo e il baricentro del corpo rimane all'interno del poligono di sostegno. Si guadagna stabilità quando la base di appoggio è orientata nella direzione del movimento (Lott, 2019) (Egoyan, 2013) (Lugade, 2011).