La condropatia femoro-rotulea (indicata anche come condromalacia, sindrome femoro-rotulea o ginocchio del corridore) è una patologia a carico della cartilagine ialina di rivestimento delle superfici articolari dell'osso, e in questo caso particolare a livello della faccia posteriore della rotula e quella anteriore del femore (solco trocleare), che si articolano fra di loro.
In caso di condropatia si ha una degenerazione della cartilagine ialina, con una sua successiva perdita di spessore, lacerazione, fissurazione e anche erosione.
Articolo di riferimento: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK459195/
Ma quali possono essere le cause? * pertinenza osteopatica
- Iniezione frequente e a dosi elevati di alcuni farmaci
- Varianti anatomiche
- Invecchiamento
- Micro-traumatismi *
- Posizionamento più laterale della rotula (angolo Q anomalo del ginocchio) *
- Non adeguato meccanismo estensorio del ginocchio *
L'angolo Q non è altro che la misura della trazione del muscolo quadricipite, rispetto al vettore di trazione del tendine rotuleo sulla rotula. Un angolo normale è di 14° negli uomini e di 17° nelle donne (il quale ne facilita la presenza), a causa del diametro più largo nel bacino delle femmine.
La condropatia può essere secondaria anche a lesioni, immobilizzazione prolungata e procedure chirurgiche, che portano alla diminuzione di tono e trofismo del quadricipite.
Ma cosa accade nella cartilagine?
Partiamo dal fatto, che a livello biomeccanico la cartilagine reagisca sia all'ambiente interno che ai carichi fisici esterni, mentre a livello tissutale è avascolare ed è priva di tessuto linfatico e neurale (ed è per questo che la sua riparazione e la sua rigenerazione sono molto problematiche e il più delle volte assenti).
Oltre a sostanze condrotossiche iniettabili per altri tipi di trattamento, la causa può essere ricercata in micro-traumi, attività ripetute, stress in compressione o traumi locali, in cui può essere che la cartilagine sia esposta a citochinine pro-infiammatorie e a enzimi proteolitici.
Quali sono i sintomi e la valutazione?
Il dolore sordo e anteriore al ginocchio e dietro/intorno la rotula è il disturbo principale, solitamente aggravato da attività che aumentano lo stress sull'articolazione femoro-rotulea, come ad esempio salire le scale, accovacciarsi o correre. Può essere presente un versamento a livello anteriore e anche crepitii a livello articolare, ma solitamente il ginocchio non si presenta gonfio.
L'anamnesi dovrebbe includere la valutazione di traumi e delle operazioni chirurgiche precedenti, condizioni di comorbilità, dolore o disfunzione a livello del piede e della caviglia e le attività che svolge il Paziente. Mentre l'esame obiettivo posturale osteopatico valuta il tono e il trofismo del muscolo quadricipite, l'orientamento del piede e della caviglia, ma anche una valutazione specifica a livello dell'articolazione femoro-rotulea (dolore, versamento, forza, mobilità e crepitii).

Gestione e approccio osteopatico
La gestione del Paziente con condropatia è difficile e purtroppo non esiste un protocollo specifico o delle linee guida di trattamento universalmente accettate come standard di cura.
Sicuramente uno degli strumenti più importanti è il rinforzo selettivo, in particolare del muscolo quadricipite, della muscolatura glutea e della muscolatura periarticolare stabilizzatrice dell'anca, ma possono dare giovamento, seppur momentaneo, le ginocchiere apposite, oppure si possono utilizzare anche dei plantari, che riducano la pronazione del piede (ove presente), il kinesiotaping, al fine di guidare il movimento della rotula.
Non solo, per un Osteopata è fondamentale la risoluzione delle disfunzioni somatiche associate alla condizione dolorosa e quindi sarà utile sfruttare anche la mobilizzazione delle componenti articolari e il rilascio mio-faciale, per le strutture che necessitano di maggior mobilità ed elasticità.