La scoliosi, o meglio chiamata roto-scoliosi, diversa dall'atteggiamento scoliotico proprio per le sue caratteristiche di rotazione e deviazione laterale, è una condizione definita dagli studi in letteratura come benigna (Menger and Sin, 2019) (Karimi and Rabczuk, 2018).
Tuttavia è una condizione corporea che va trattata fin dagli esordi, al fine di ottenere una gestione migliore della colonna, degli arti inferiori e superiori, ma anche di tutto il tronco e del suo contenuto (Weiss et al, 2016).

Ma quali possono essere le conseguenze di una scoliosi non trattata (Weiss et al, 2016) (Halm, 2015) (Menger and Sin, 2019) (Karimi and Rabczuk, 2018)?
Questa domanda deve essere presa come uno spunto di riflessione sia per quanto riguarda Pazienti pediatrici, in cui è stata appena rilevata tale condizione, ma anche per quanto riguarda i soggetti più grandi, al fine di mantenere un certo grado di elasticità e libertà di movimento mio-articolare, e non solo.
Le conseguenze di una scoliosi non trattata potrebbero essere:
- presenza di dolore cronico, soprattutto a livello della colonna spinale
- interessamento cardio-polmonare, soprattutto per quanto riguarda la restrizione della compliance polmonare
- diminuzione della qualità di vita, sia come attività personali giornaliere che come grado di socialità
- problematiche muscolo-scheletriche e articolari, per l'uso asimmetrico del corpo derivante della deviazione stessa, come anche disturbi della propriocezione, possibilità di insorgenza di artrite e di radicolopatia, disturbi dell'equilibrio, soprattutto durante la camminata e di conseguenza anche anomalie dell'andatura