La sindrome dell'intestino irritabile, o IBS, è una patologia gastro-intestinale che sta interessando sempre più soggetti negli ultimi anni.
SINTOMI (essendo una sindrome dobbiamo assolutamente ricordarci che l'IBS è un COMPLESSO di sintomi, che possono essere provocati dalle cause più diverse) (Basnayake, 2018):
> PER APPROFONDIRE > CRITERI ROMA IV (l'attuale classificazione Roma IV è il culmine dell'evoluzione di una serie di modifiche (Roma I – Roma III _ https://theromefoundation.org/about) (Farmer et al, 2020) (Moayyedi et al, 2017)
presenza di dolore addominale o disagio ricorrente (che si è verificato in media almeno 1 giorno alla settimana nei 3 mesi precedenti, con l'insorgenza dei sintomi almeno 6 mesi prima della diagnosi)
correlato alla defecazione
associato a un cambiamento nella frequenza delle feci
associato a un cambiamento nell'aspetto delle feci
disturbi motori gastro-intestinali (che portano a diarrea o costipazione o una situazione alternata tra le due)
dispepsia funzionale (digestione difficoltosa)
mal di testa
dismenorrea (dolore durante il ciclo mestruale)
dispareunia (dolore durante l'atto sessuale)
affaticamento
I criteri di Roma attualmente dividono l'IBS in 4 sottotipi, in base all'abitudine intestinale più evidente (Farmer et al, 2020) (Moayyedi et al, 2017):
IBS con costipazione (IBS-C)
IBS con diarrea (IBS-D), la presentazione più frequente
IBS con abitudine intestinale mista (IBS-M; con alternanza tra costipazione e diarrea)
IBS non classificato (IBS-U)
Ma come mai sempre più persone sembrano soffrire di IBS? Purtroppo non esiste una chiara e definita eziologia che comprenda tutti i Pazienti, essendo l'IBS una sindrome molto variegata.
Nella fisiopatologia però si sono ipotizzati, e talvolta confermati, come fattori eziologici e favorenti (Patel and Shackelford, 2020) (Basnayake, 2018) (Saha, 2014):
(1) l'alterazione della motilità intestinale, (2) l'ipersensibilità viscerale, (3) l'interazione reciproca alterata tra cervello e intestino, in associazione a una disregolazione centrale, (4) un'attivazione immunitaria intestinale modificata, con una infiammazione sistemica e della mucosa persistente di basso grado (con infiltrazione nella mucosa di cellule immunitarie e aumento della produzione di varie citochine pro-infiammatorie), (5) la proliferazione incontrollata del microbioma intestinale (SIBO) (anche se la relazione tra SIBO e IBS è altamente incoerente tra gli studi) e (6) la disregolazione della serotonina.
Tuttavia, ci sono anche dei contributi ambientali che favoriscono l'IBS, come (Patel and Shackelford, 2020) (Hadjivasilis et al, 2019) (Saha, 2014) :
(a) fattori di stress o fattori che interessano la sfera psico-emotiva del Paziente (si ritrova molto spesso associato a fibromialgia, depressione o ansia), durante tutto l'arco della vita, (b) intolleranze alimentari, (c) tabagismo, (d) uso prolungato di antibiotici e (e) infezioni gastro-enteriche (in particolar modo l'enterite batterica e le infezioni da protozoi ed elminti).

La terapia manipolativa osteopatica può essere un aiuto alle persone con IBS?
Come accade molto spesso purtroppo, non esistono molti studi in merito a questo argomento. In bibliografia ci sono infatti solo una decina di studi che hanno analizzato questa possibile relazione terapeutica.
Tutti gli studi hanno riportato, sebbene con diversi metodi e con diverse limitazioni, miglioramenti a breve termine nei soggetti presi in considerazione e solo in tre studi sono rimasti statisticamente significativi dopo i periodi di follow-up (Goyal et al, 2016) (Mueller et al, 2014).
In particolar modo, sembra che l'approccio osteopatico viscerale sia associato a un miglioramento della diarrea auto-riferita, della distensione e del dolore addominale, mentre la costipazione non è cambiata in modo significativo dopo questo tipo di trattamento manuale (Attali et al, 2013).
Per di più, il trattamento manipolativo osteopatico sembra che possa aiutare una disfunzione cronica a livello gastro-enterico di questo tipo perché esso si concentra su diversi sistemi, al fine di ripristinare l'equilibrio omeostatico del Paziente (Goyal et al, 2016) (Lombardini and Collebrusco, 2014):
sistema nervoso (in caso di IBS soprattutto i nervi splancnici pelvici)
sistema circolatorio (artero-venoso e linfatico)
sistema osteo-artro-muscolare, in particolar modo per l'IBS sulla colonna vertebrale (da T4 a L2) e sulla catena diaframmatica, in correlazione con il muscolo ileo-psoas
sistema viscerale (in caso di IBS si è visto utile manipolare il colon sigmoideo)