In questi giorni di quarantena ho potuto leggere più post di miei Colleghi che si esprimono e dibattono sulla veridicità dei metodi per confermare gli effetti dell'Osteopatia, sul suo uso proprio/improprio o sui metodi di ricerca. A fronte di ciò, mi sono chiesta se quello che pubblico possa essere frainteso, soprattutto in un momento storico così delicato per l'Osteopatia, possa risultare poco fruibile o possa rientrare in un approccio non consono alle nuove scoperte (di efficacia e di non efficacia). Quindi vorrei puntualizzare alcuni aspetti, senza polemizzare contro qualcuno in particolare (chi mi conosce sa che un mio mantra è: "mind your own business"), ma vorrei esporre alcuni punti chiave, che per me sono la base per essere una buona - se non sufficiente - terapista manuale: 1. l'Osteopatia non fa miracoli e le tecniche osteopatiche non rigenerano ciò che ormai è compromesso 2. Molti articoli che sostengono l'efficacia dell'Osteopatia non hanno popolazioni di soggetti esaminati statisticamente rilevanti 3. La frase più comune nelle conclusioni di articoli che discutono degli effetti delle tecniche manuali è: "si necessita di ulteriori studi e ricerche per approfondire il campo affrontato" 4. Molti meccanismi corporei di risposta sia a livello tissutale che neurologico ci sono ancora oscuri o crediamo di conoscerli 5. L'eccessiva sicurezza e la difesa ad oltranza di una tesi, anche se in buona fede, non hanno mai portato a nuove scoperte, bensì sono il dubbio e la necessità di conferma che fanno avanzare la ricerca 6. L'Osteopatia non è la medesima disciplina che la Medicina, la Fisioterapia o la Massoterapia e non deve sostituirsi, paragonarsi o combattere contro di esse e viceversa 7. Un Osteopata non è un neurone, un fibroblasto o un miocita, quindi non comunica/impone un messaggio alle varie cellule del nostro corpo ... ma vorrei anche sottolineare che: 1. L'Osteopatia è una terapia manuale che tratta un corpo che annovera moltissimi sistemi ricettivi e tra questi, la cute è il sistema di ricezione più grande del nostro corpo e il mezzo di contatto con cui un Osteopata entra in comunicazione con una persona 2. Il nostro sistema nervoso centrale ha un'altissima capacità di apprendimento di nuovi comportamenti o gestione, di adattamento a nuovi stimoli, sia fisici che non e di integrazione degli stimoli ricevuti quotidianamente 3. L'anatomia, la fisiologia e la patologia vanno incessantemente studiate, ripassate, approfondite e continuamente analizzate e per questo credo fermamente che un Osteopata debba (almeno online) vedere una dissezione anatomica 4. Un Professionista ha bisogno di un'attenta ricerca bibliografica per affermare concetto, soprattutto degli ultimi studi che utilizzano tecnologie più avanzate e affidabili 5. L'Osteopatia è un approccio manuale che si basa su conoscenze scientifiche, ma che segue principi propri ben precisi da tenere sempre a mente quando si tratta una persona 6. L'Osteopatia è nata a fine 1800, ma in primis segue un razionale di trattamento che si basa sull'anatomia, sulla fisiologia e sulla patologia e in secundis é un approccio di trattamento che risulta in continua evoluzione 7. Si può anche dire "non lo so ... non tutto è sempre spiegabile" (cit.)
8. La mia scelta di certe tematiche/studi che confermano l'efficacia dell'Osteopatia non vuole essere un mero elogio cieco a questa terapia manuale, ma vuole mostrarne i pregi, mantenendo sempre chiaro in mente che tutto è modificabile, migliorabile e confutabile Solitamente non sono così prolissa, ma sentivo la necessità di sottolineare questi punti per esprimere quanto ami il mio lavoro, quanto questa professione possa essere non compresa appieno e quanto ancora ci sia da fare.