Il quadro clinico di stitichezza (caratterizzato principalmente da dolore addominale, dispepsia, rigurgito, gonfiore, costipazione, problematiche nel passaggio di cibo o feci o qualsiasi combinazione di questi sintomi) (Mukhtar et al, 2019) comprende varie e variegate interazioni complesse tra diversi fattori (Chong et al, 2019) (Chen and Jiang, 2017):

componenti gastro-intestinali (porzione trattabile attraverso una dieta ad hoc e l'assunzione di prebiotici e probiotici): flora intestinale e barriera intestinale
componenti neurali (componente fondamentale di comunicazione e risposta nel trattamento osteopatico, a seguito degli input di questa terapia manuale): sistema nervoso enterico, sistema nervoso centrale e sistema nervoso autonomo
componenti immunitarie e metaboliche: citochine pro-infiammatorie e ipersensibilità viscerale
Da questo punto di vista, si potrebbe discorrere delle moltissime sfaccettature sempre in studio di queste correlazioni neuro-tissutali, infatti per esempio, diversi articoli hanno dimostrato che i disturbi gastro-enterici sono in grado di guidare la patogenesi dei disturbi neurodegenerativi. Tali risultati probabilmente suggeriscono che l'intestino possa influenzare le manifestazioni cerebrali (Chong et al, 2019) (Cenit et al., 2017) (Mayer et al., 2014).
Si è visto per di più, come i Pazienti con un quadro di costipazione funzionale (quadro affrontabile con una dieta specifica e con il trattamento osteopatico) mostrino viceversa diversi gradi di interessamento psico-emotivo (stati di ansia e depressione, da trattare grazie all'aiuto di Professionisti specifici qualificati) concernenti modelli bio-psico-sociali caratteristici, i quali influenzano la dinamica dell'intestino, della sua secrezione e della funzione immunitaria (asse diretto e biunivoco tra cervello e intestino) (Mukhtar et al, 2019).
Tutto questo sembra correlabile ad una elaborazione alterata dei segnali viscerali nel sistema nervoso centrale, in particolar modo del sistema limbico, di cui fanno parte: l'amigdala, l'ipotalamo, il talamo mediale e la corteccia cingolata anteriore e di aree corticali superiori (Mukhtar et al, 2019) (Chen and Jiang, 2017).
Infine, la flora intestinale gioca un ruolo importante, tramite una comunicazione bidirezionale grazie al rilascio di diversi neurotrasmettitori e sulla stessa attività dell'asse ipotalamo (definibile anche cervello viscerale)-ipofisi-surrene, o asse dello stress, facente parte in seguito del sistema endocrino-metabolico. Inoltre, la flora intestinale è un importantissimo regolatore dello sviluppo, della maturità e dell'attività del sistema nervoso centrale (Chong et al, 2019) (Chen and Jiang, 2017).